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Calice

Su di una base a sezione mistilinea dai bordi frastagliati formata da sei punte e sei lobi, insiste un alto gradino che ne segue il contorno, lavorato a traforo, dal quale partono sei falde decorate con elementi fitomorfi (in una di queste, entro una riserva circolare in argento, figurano le lettere “X”, “T” ed una croce, simbolo probabilmente da riferire a qualche ordine conventuale), realizzati a bulino. Le sei facce si riuniscono in un largo fusto per confluire poi in un colletto formato da due elementi contrapposti, esagonali e modanati. Un breve stelo si innesta infine in un nodo sferico schiacciato ai poli, ornato con elementi fitomorfi e sei bottoni piuttosto sporgenti in argento niellato di cui quattro rappresentanti rispettivamente Santa Caterina d’Alessandria, San Giovanni Battista, San Sebastiano, il simbolo cristologico “IHS” e due con decori vegetali.
Nel corso del XV secolo, nel campo dell’oreficeria sacra e soprattutto riguardo ai calici, rileviamo da parte degli orafi un attaccamento a stilemi tardo gotici (ritenuti più spirituali rispetto alle novità rinascimentali) ed una diffusione di elementi stilistici comuni in tutta la Penisola.
La bella linea slanciata e le equilibrate proporzioni del manufatto, lo fanno rientrare in ambito toscano con una collocazione temporale attorno alla metà del XV secolo.

Calice
Toscana
Sec. XV
Rame dorato e inciso a bulino e nielli in argento
50 x 16,5 cm